Pronto soccorso e medicina d’urgenza

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Struttura complessa
del dipartimento interaziendale Emergenza-Urgenza 

Chi siamo

Direttore f.f.: Francesco Scioscioli
Resp. Osservazione breve intensiva: Francesco Mineo
Resp. Medicina d'urgenza A: Francesco Scioscioli
Resp. Medicina d'urgenza B: Gianluigi Mossini
Coordinatore infermieristico Pronto soccorso: Maria Mannarino
Coordinatore infermieristico Osservazione breve intensiva: Arturo Di Maglie
Coordinatore infermieristico Medicina d’urgenza: Raffaella Santacroce
Medici: Giuditta Adorni, Carlotta Bellini, Mario Benatti, Laura Bonfanti, Andrea Carbucicchio, Laura Chioni, Francesca Cobianchi, Ivan Comelli, Gianluca Costantino, Michele Creta, Attilio De Blasio, Nicola Fabiano, Ida Filice, Patricia Granauro, Raffaella Margapuoti, Maria Franca Merli, Francesco Mineo, Gianluigi Mossini, Giampaolo Neri, Filippo Numeroso, Federica Pigna, Caterina Pizzigoni, Fiorenza Robuschi, Carlotta Saccenti, Francesco Scioscioli, Antonietta Storelli, Elena Strada, Sara Tarasconi, Enrico Tateo, Riccardo Vassallo, Stavroula Vourna

Cosa facciamo

Diagnosi e trattamento di urgenze ed emergenze, stabilizzazione clinica dei casi più gravi e selezione dei casi che necessitano di ricovero in ospedale.

Pronto soccorso

Fornisce assistenza a tutti coloro che presentano un problema sanitario urgente non risolvibile dal medico di famigliao dalla Guardia medica.

Al loro arrivo, gli utenti vengono accolti da un infermiere che raccoglie i dati anagrafici, valuta la complessità del quadro clinico e, in relazione alla gravità del caso, assegna un codice di priorità di accesso agli ambulatori contraddistinto da un determinato colore

Rosso: paziente molto critico, con accesso immediato alle cure.

Giallo: paziente mediamente critico, con accesso rapido alle cure.

Verde: paziente poco critico, con accesso di bassa priorità.

Bianco: paziente non critico, non urgente, con condizioni cliniche per le quali sono previsti percorsi extraospedalieri.

Il medico garantisce risposte adeguate ai singoli bisogni espressi dagli utenti e definisce l’iter diagnostico e terapeutico più appropriato. Quando il medico lo ritenga indicato, viene proposto il ricovero in ospedale; negli altri casi, il paziente può essere rinviato a domicilio, all’attenzione del medico curante, o presso un ambulatorio specialistico. I pazienti, se necessario, sono trattenuti per un breve periodo in osservazione, per meglio valutare il loro stato clinico e il loro futuro iter diagnostico-terapeutico. All’interno del Pronto soccorso è attivo un ambulatorio ortopedico che prende in carico i pazienti che accedono al servizio presentando un trauma agli arti. Il professionista potrà richiedere un approfondimento diagnostico (esami rx o altro tipo di diagnostica per immagini) per definire la diagnosi o l’iter per arrivare alla diagnosi.

Dal 26 settembre 2009 sono entrate in vigore le nuove regole per la compartecipazione alla spesa sanitaria, contenute nella delibera della giunta regionale 1035/2009. Informazioni più dettagliate sono contenute nel documento scaricabile dal box a destra in questa pagina.

Medicina d'urgenza

Il trasferimento in Medicina d’urgenza avviene in genere direttamente dal Pronto soccorso, ma talvolta da altri reparti, che necessitano di un’osservazione prolungata, di una terapia protratta, o di un approfondimento diagnostico che consenta di disporre per un veloce rinvio a domicilio oppure per il trasferimento presso un’altra struttura dell’ospedale.

La dotazione delle postazioni di cura del reparto è di 21 posti letto, dei quali 12 di “area critica” per il monitoraggio e la ventilazione non invasiva. A disposizione dei clinici vi sono 4 apparecchi di telemetria medica wireless (senza fili) per il monitoraggio a distanza dei parametri fisiologici dei pazienti.

Osservazione breve intensiva

L’osservazione breve intensiva si svolge in continuità con il percorso clinico in Pronto soccorso; risponde a esigenze assistenziali complesse per la valutazione dello stato clinico del paziente al fine di definire il successivo percorso diagnostico-terapeutico o per la somministrazione di terapie a breve termine, con elevata probabilità di dimissione, come la fibrillazione atriale o l’asma.

L’ammissione in OBI avviene su disposizione del medico di Pronto soccorso, e si conclude o con la dimissione o con il ricovero verso altre strutture ospedaliere.

Le indicazioni regionali prevedono che possa essere destinata alla struttura di osservazione una percentuale di pazienti che accedono al Pronto Soccorso pari al 3-8% del totale.

I tempi di permanenza previsti sono di norma tra le 6 e le 24 ore.

Orari di ricevimento

Il direttore è disponibile dal lunedì al venerdì, su appuntamento; i medici sono disponibili tutti i giorni, ore 12.30-13.30 e 19.00-19.30 e in caso di urgenza sono sempre a disposizione del pubblico.
Il coordinatore infermieristico è disponibile per informazioni dal lunedì al venerdì.

Orari di visita ai degenti (Medicina d'Urgenza)

Tutti i giorni, ore 7.00-9.00; 12.15-14.30 e 18.00-21.00.

La visita è consentita a una sola persona alla volta.

Ultimo aggiornamento contenuti: 10/09/2019

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