Donare sangue

Il sangue non è riproducibile artificialmente ed è indispensabile alla vita.

Il suo fabbisogno è in costante crescita: molte cure non sarebbero possibili senza la disponibilità di unità di sangue e di plasma.

La disponibilità del “bene sangue” dipende da un dono volontario e gratuito. Donare sangue è una scelta di solidarietà e civiltà: la disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.

Dove donare sangue in Ospedale

Centro di raccolta

Servizio di Immunoematologia e trasfusionale
Tel. 0521.703194
Dal lunedì al venerdì, ore 7.30-10.00, il secondo e l’ultimo sabato di ogni mese, eccetto i festivi

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Come si diventa donatori

Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 Kg, essere in buone condizioni di salute

e condurre uno stile di vita senza comportamenti a rischio. Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni; per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni.

Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi, possibilmente a digiuno, al Servizio trasfusionale per sottoporsi alla visita medica e all’esame del sangue necessari per accertare l’idoneità al dono. Si consiglia di telefonare in anticipo per prenotare un appuntamento.

Il colloquio con il medico aiuterà a individuare quale tipo di donazione sia più indicata: sangue intero o aferesi. L’idoneità alla donazione viene comunicata con lettera o telefonicamente.

Per i nuovi cittadini di nazionalità extracomunitaria è previsto un questionario per verificare il possesso di alcuni requisiti necessari e vincolanti per diventare donatori: la residenza in Italia da almeno due anni; il possesso di regolari documenti; l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale e la buona padronanza della lingua italiana. Una volta compilato il questionario i nuovi cittadini seguiranno, per la donazione, lo stesso percorso dei cittadini comunitari.

Cosa fare prima della donazione

È bene non assumere farmaci occasionali (per esempio un analgesico per il male di testa) il giorno prima della donazione e, se è possibile, è meglio essere a digiuno.

Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione quotidiana della pillola contraccettiva.

In caso di difficoltà a restare a digiuno, il mattino del prelievo possono essere assunti alimenti leggeri come frutta fresca anche sotto forma di spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito.

Prima del prelievo il medico effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina) e un breve colloquio preliminare alla compilazione e firma del modulo di accettazione e consenso alla donazione.

Il volume massimo del prelievo di sangue, stabilito per legge, è uguale a 450 ml, circa il 10% del totale.

Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un buono ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.

Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita. Ai lavoratori autonomi, generalmente, è riservato un accesso preferenziale ai Centri di raccolta sangue, per consentire loro di limitare quanto più possibile l’assenza dal lavoro.

Con quale frequenza

L’intervallo minimo tra una donazione e l’altra è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile. Le donne non possono donare sangue durante il ciclo mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto. Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.

Il sangue è una fonte di vita rinnovabile: lo si può donare regolarmente senza alcun danno perché l’organismo lo reintegra molto velocemente.

Donare sangue è sicuro

Le procedure della donazione e dell’utilizzo del sangue raccolto sono molto rigorose e sono sottoposte a verifiche di qualità. Per esempio, il materiale impiegato per la donazione (aghi, sacche per il contenimento del sangue raccolto, ecc.) è totalmente sterile e viene usato una sola volta.

Il donatore di sangue, con le donazioni periodiche e regolari, ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute attraverso le visite mediche e gli accurati esami di laboratorio eseguiti a ogni prelievo.

Il sangue è sicuro: il donatore e il ricevente non corrono alcun rischio.

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  • Altre informazioni

  • Cos'è l'aferesi

    La aferesi è un metodo di prelievo del sangue che utilizza apparecchi chiamati separatori cellulari. Grazie ad essi è possibile prelevare al donatore quelle componenti del sangue (plasma, piastrine, globuli bianchi ecc.) che più interessano per una terapia trasfusionale mirata. Questo metodo di prelievo, della durata di circa due ore, richiede al donatore maggiore collaborazione e disponibilità. Le cellule o il plasma prelevati vengono reintegrati dall'organismo nell'arco di poco tempo.

 
Ultimo aggiornamento contenuti: 10/06/2016
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