News dall'ospedale

Pal 2009-2011: dagli obiettivi raggiunti alle sfide del futuro

CTSS, Aziende sanitarie e organizzazioni del territorio a confronto sui dati del monitoraggio
15 marzo 2012

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E’ stata molto partecipata la giornata seminariale  del 14 marzo promossa dalla Ctss, Conferenza territoriale sociale e sanitaria, sui risultati del Pal 2009-11, il Piano Attuativo Locale che detta le priorità della sanità per la provincia di Parma.

E non poteva che essere così visto che alla redazione e al monitoraggio del Pal , alla definizione degli oltre 200 obiettivi, hanno concorso almeno 300 tra professionisti e tecnici, con un coinvolgimento capillare degli amministratori dei Comuni e di portatori di interessi, come i sindacati e i rappresentanti degli utenti. Il valore aggiunto di una progettualità così partecipata, premessa per la costruzione di un welfare costruito su una vera prossimità alla utenza e ai suoi bisogni, è stato sottolineato dal presidente della Ctss Vincenzo Bernazzoli che questa mattina con il suo intervento ha aperto i lavori del convegno svoltosi all’Hotel Parma & Congressi.

“Come Conferenza abbiamo dato prova di una maturità che ci siamo conquistati assumendoci il principio della responsabilità. Con gli investimenti fatti, i bilanci sotto controllo, la capacità di programmare in modo condiviso, come dimostrano i risultati di questo Pal, la qualità dei servizi adeguati alle necessità del territorio, possiamo affrontare la nuova fase in cui avremo a disposizione meno risorse che comporteranno non una riduzione dei servizi, ma un loro essere sempre di più dentro le comunità. Qui sta la chiave del futuro” ha detto Bernazzoli.

Nicola Florindo e Mirco Moroni hanno poi presentato l’organizzazione della giornata e sintetizzato il processo costruttivo del Pal mentre i direttori generali dell’Ausl Massimo Fabi e dell’Aou Leonida Grisendi hanno introdotto e poi concluso i lavori al termine delle tre sessioni parallele dedicate a “L’accessibilità dei servizi come elemento centrale di promozione dell’equità”, “La continuità e l’integrazione come fattori di qualità dei servizi”, “Il capitale intellettuale e innovazione tecnologica nello sviluppo continuo dei servizi”. parallele.

“Partecipazione e comunicazione chiara e trasparente sono alcuni degli obiettivi sui quali dovrà misurarsi il nuovo Pal per stringere un’alleanza con i cittadini e per rendere sempre più effettivo e concreto il loro diritto alla salute – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Usl, Massimo Fabi – Fare ancora meglio con le risorse che avremo è la sfida che ci attende, per confermare e ulteriormente coniugare  l’equità di accesso con la qualità delle cure”.

“Abbiamo il dovere e le potenzialità per guardare con ottimismo a un futuro non semplice – ha detto il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria Leonida Grisendi –  perché operiamo in un’area privilegiata in cui i professionisti della sanità sono non solo erogatori di servizi, ma parte attiva nelle scelte, insieme ad enti locali, Università, Ordine dei Medici, organizzazioni sindacali, privato accreditato, Comitati Consultivi Misti e Forum del terzo settore. Il lavoro in forma integrata e le decisioni condivise sono il valore aggiunto della realtà parmense, in grado di sostenere il mantenimento degli attuali standard di qualità delle prestazioni sanitarie fornite, nonostante la criticità dei finanziamenti”.

Ultimo aggiornamento contenuti: 02/11/2012