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Chi dona sangue inizia un nuovo racconto

La campagna estiva di promozione della donazione del sangue
22 giugno 2020

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Prosegue la narrazione attraverso i volti dei donatori con un invito chiaro e rassicurante: #Io ti racconto che “Continuiamo a donare il sangue in sicurezza. Noi non ci fermiamo!”. 

Avviata nel 2018 e ripetuta con successo lo scorso anno, per la stagione estiva ormai alle porte la campagna di comunicazione realizzata dal Servizio sanitario regionale si presenta con un messaggio legato all’emergenza Coronavirus#Io ti racconto che “Continuiamo a donare il sangue in sicurezza. Noi non ci fermiamo!”.

Locandine, manifesti e messaggi sui social network che hanno un duplice obiettivomanifesto campagna 2020 definitivo giugno 50x70.jpgspingere alle donazioni in un periodo, l’estate, in cui di sangue c’è particolarmente bisogno, e fugare ogni dubbio legato al rischio, perché – come sempre – chi vorrà iniziare o continuare a donare potrà farlo senza paura,  in sicurezza.

Donne e uomini, lavoratori o studenti, personale sanitario di età, esperienze di vita e percorsi diversi, ma accomunati da una scelta fatta per altruismo: donare sangue. E dalla volontà di prestare il proprio volto per far sì che sempre più persone vengano contagiate da questo gesto di solidarietà.

Sono loro i protagonisti della campagna estiva per le donazioni che la Regione Emilia-Romagna – con Avis, Fidas, Admo, FedRed e A.l.t. – lancia domenica 14 giugno, in occasione della Giornata mondiale dei donatori.

 

Le Associazioni con cui è stata realizzata la campagna

Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue); Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue); Admo (Associazioni Donatori Midollo Osseo – Emilia-Romagna); FedRed (Federazione delle Associazioni emofilici dell’Emilia Romagna Onlus); A.L.T. Associazione per la lotta contro la Talassemia di Ferrara.


Sangue: i dati 2019 e 2020 in Emilia-Romagna

Sostanzialmente stabile, nel 2019, il numero totale di donatori in Emilia-Romagna, che hanno un’età media tra i 40 e i 45 anni: 138.241 contro i 139.250 del 2018. E sono state 197.157 le unità di sangue trasfuse, a fronte di 214.103 unità raccolte; l’ormai consolidato numero di unità utilizzate per la trasfusione (197.194 nel 2018) è frutto di un impiego sempre più appropriato di questa risorsa in relazione alle necessità e alle condizioni del paziente, di tecniche operatorie all’avanguardia e dell’introduzione di strategie di contenimento della terapia trasfusionale ormai consolidate nella pratica medica.

Tra i migliori in Italia l’indice di donazione, cioè il numero di donazioni effettuate per 1.000 abitanti, dell’Emilia-Romagna: 62,5 nel 2019, in aumento rispetto all’anno precedente in cui era assestato al 61,4, a fronte del 49,4 a livello nazionale.

Come si diventa donatore

Donare il sangue è semplice. Chi intende diventare donatore deve recarsi, previo appuntamento telefonico in cui riceverà tutte le informazioni necessarie, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.

L’idoneità verrà comunicata con lettera o telefonicamente. Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di raccolta della propria città è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 18 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13); utilizzare la e-mail del sito sangue: donaresangue@donaresangue.it; contattare le Associazioni Avis e Fidas: emiliaromagna@avis.it –  presidenza@fidas-emiliaromagna.it, consultare i siti di Avis e Fidas Emilia-Romagna.

Ultimo aggiornamento contenuti: 22/06/2020