L’Ospedale di Parma vincitore del premio Terzani 2008 per l’umanizzazione in medicina

Il progetto premiato ha approfondito il tema dell'accompagnamento empatico della fine della vita, con corsi di formazione e due studi realizzati all'interno dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

07/04/2008

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha vinto il premio nazionale per l’umanizzazione della medicina Tiziano Terzani 2008, per un progetto avviato negli anni scorsi sull’accompagnamento empatico della fine della vita in contesto ospedaliero.

L’empatia è la capacità di sapersi mettere nei panni del proprio interlocutore, cercando di comprendere i suoi sentimenti e le sue paure. Quando si devono accompagnare persone colpite dalla malattia, come accade agli operatori sanitari, ci sono due rischi principali: farsi coinvolgere troppo dalle vicende dei pazienti, con un conseguente stress psicologico, oppure evitare la relazione umana e limitarsi a un rapporto medico-tecnico.

A partire dal 2005 l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha organizzato sul tema dell’accompagnamento empatico alcuni corsi di formazione, coinvolgendo circa 100 operatori sanitari, e un convegno che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone. Scopo delle iniziative, realizzate con la collaborazione della tanatologa e ricercatrice indipendente Daniela Muggia, era aiutare i professionisti a trovare il giusto equilibrio nell’accompagnamento empatico dei malati e delle loro famiglie, in particolare nel caso di pazienti terminali.

L’accompagnamento empatico prevede una relazione paritetica tra operatore sanitario e paziente terminale: gli operatori sanitari sono stati pertanto introdotti ad apposite tecniche meditative mutuate soprattutto dalla tradizione buddista tibetana per riuscire a entrare in relazione empatica con il paziente.

Sempre all’interno dell’Ospedale di Parma, sono stati poi svolti due studi che hanno misurato l’impatto della formazione attuata sugli operatori sanitari stessi e sui pazienti e i loro familiari.

Lo studio dei benefici delle tecniche anti-stress e delle pratiche meditative tibetane sul personale sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ha messo in luce nel 79% dei partecipanti ai corsi una diminuzione oggettiva dello stress. A dimostrazione di questi dati, il confronto tra le assenze dal lavoro nei sei mesi precedenti la formazione ai sei mesi successivi ha fatto riscontrare una diminuzione delle assenze del personale coinvolto di circa il 50%.

Positivo anche l’impatto sui pazienti, in particolare per quanto riguarda l’accompagnamento a pazienti oncologici e l’assistenza a pazienti claustrofobici che sono stati sottoposti a Tac e risonanze magnetiche senza anestesia, grazie alla messa in atto di particolari stati empatici.

Il premio Tiziano Terzani per l’umanizzazione della medicina è un riconoscimento biennale istituito dalla Scuola di umanizzazione della medicina di Bra (ente formativo nato per iniziativa di alcune aziende sanitarie del Piemonte e dalla Regione Piemonte stessa), giunto alla sua seconda edizione. Viene attribuito a persone o enti che abbiano contribuito all’individualizzazione della cura, all’umanizzazione della medicina e all’integrazione di pratiche mediche provenienti da culture diverse.

Alla selezione hanno partecipato sessantanove progetti: quello dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è risultato vincitore alla pari con un progetto presentato dall’Istituto nazionale tumori. Il premio assegnato all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e alla tanatologa Daniela Muggia ammonta a 25.000 euro.

Nei giorni scorsi a Bra si è svolta la cerimonia di premiazione: è stata il direttore amministrativo Maria Rita Buzzi a ritirare il premio in rappresentanza dell’Ospedale di Parma. “Con il progetto sull’accompagnamento empatico abbiamo scelto di interpretare le relazioni mettendo al centro dell’attenzione la persona: il malato, ma anche il medico, il fisioterapista, il radiologo, l’infermiere” ha spiegato Buzzi. “Il premio che abbiamo ricevuto indica che il percorso intrapreso è un percorso positivo, con ricadute benefiche sia sui malati sia sui nostri operatori”.

Nei prossimi mesi l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha in programma nuove iniziative formative per promuovere le relazioni tra i professionisti sanitari, i malati e i loro familiari.

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Ultimo aggiornamento contenuti: 26/10/2012
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