Le risposte ai quesiti più frequenti.
Come tutte le indagini che prevedono la somministrazione endovenosa di farmacipossono verificarsi, in casi estremamente rari, delle reazioni pseudoallergiche. Più frequentemente possono manifestarsi transitoria cefalea e lieve nausea. Il rischio di eventi è direttamente proporzionale alla presenza di coronaropatia, d'altra parte lo scopo dell'indagine è riconoscere o escludere una cardiopatia ischemica.
L'indagine in sé dura venti minuti ma occorre un tempo di preparazione e un recupero alla fine della prova. Il paziente rimane generalmente a disposizione per circa un'ora.
Un modo per registrare l'elettrocardiogramma per 24 ore. Viene installato un registratore collegato a elettrodi disposti sul torace; il paziente trascorre normalmente la sua giornata segnalando eventuali sintomi.
La lettura della registrazione viene effettuata da un cardiologo, una volta che gli elettrodi vengono rimossi, mediante un lettore computerizzato. La risposta viene consegnata generalmente uno o due giorni dopo.
In presenza di aritmie.
No, per il monitoraggio della pressione nelle 24 ore si ricorre all'holter pressorio.
L'ambulatorio cardiologico apre al mattino alle 8.00 e chiude alle 19.30; ogni giorno tranne il sabato e la domenica.
Il paziente viene sottoposto ad un esercizio fisico sotto costante monitoraggio dell'elettrocardiogramma. L'esercizio può consistere in una passeggiata sulla pedana mobile oppure una pedalata sulla cyclette o, in alternativa, su un lettino basculante. In casi selezionati si può ricorrere alla concomitante valutazione ecocardiografica: si configura in questo modo il cosiddetto ecocardiogramma da sforzo.