Allattamento al seno, in mostra al Maggiore gli scatti di un rapporto unico

Dai dati della Regione un ritratto di Parma che dice sì al latte materno. Formazione diffusa e conoscenza, questi gli obiettivi delle Aziende sanitarie per sostenere l’alimentazione naturale

04/10/2017

Al via la mostra di foto amatoriali di cittadini e cittadine sull’allattamento al seno proposta per parlarne in modo personale e creativo, oltre al progetto di formazione sul tema specifico per operatori, studenti universitari e cittadinanza.

Queste le azioni concrete che le Aziende sanitarie, con la collaborazione del volontariato, propongono per sostenere la pratica dell’allattamento, in occasione di uno degli Infopoint proposti tra gli eventi per la settimana mondiale dell’allattamento al seno, organizzati con la collaborazione delle associazioni: Futura, Centro aiuto alla vita, Colibrì, LiberaMente, Famiglia Più, CulturalMente e Compagnia in…stabile, e con  il patrocinio del Comune di Parma. La mostra, allestita grazie al contributo di una cinquantina di cittadini con foto recenti e meno recenti, è aperta al pubblico all’Ospedale dei bambini Pietro Barilla con il chiaro obiettivo di sottolineare l’importanza dell’allattamento al seno come vantaggio per la salute e il benessere psicologico di donna e neonato. Sabato 14 ottobre, alle ore 11.00, la premiazione delle foto in concorso aperta al pubblico, con premi offerti da Colibrì, Noi per loro e Collegio provinciale delle ostetriche di Parma e Piacenza.

L’attività di formazione che decolla nelle prossime settimane invece è pensata e declinata sulle esigenze specifiche degli operatori dell’area materno-infantile che operano nelle Aziende, con lezioni teoriche e pratiche, e su quelle degli studenti universitari in formazione presso i corsi di laurea di area medica dell’Ateneo. Un contributo, in questo caso, offerto dai professionisti sanitari per aprire sulla formazione dei futuri operatori: un ventaglio di proposte tese all’arricchimento del curriculum, con interventi didattici su “promozione, protezione e sostegno”, in calendario per il mese di novembre, aperti anche a tutta la cittadinanza.

 I dati 2016 pubblicati dalla Regione Emilia-Romagna sull’allattamento illustrano bene che tra le caratteristiche che incidono in modo positivo sulla buona riuscita dell’alimentazione naturale vi sono: il travaglio e il parto spontaneo, avere frequentato un corso di accompagnamento alla nascita, essere seguite dai servizi sanitari pubblici, avere avuto una gravidanza fisiologica, non avere ricevuto l’epidurale e partorire un neonato a termine, non sottopeso. A fronte di questa fotografia, gli elementi individuati come “leve” positive su cui le Aziende devono concentrare il loro sforzo per diffondere la cultura della salute sono: ridurre il numero di donne che fumano in gravidanza o che arrivano al concepimento in stato di sovrappeso o obesità, aumentare la prevalenza di donne che frequentano i corsi di accompagnamento alla nascita, contenere i parti con travaglio indotto e i cesarei. Un impegno sul quale Parma vuole continuare a fare la sua parte, forte dei risultati sull’allattamento che vedono la nostra città in linea con la media regionale, se non addirittura in una posizione di vantaggio.

I dati ci dicono infatti che nella nostra provincia sono 55 su cento le donne che nutrono il neonato esclusivamente al seno a tre mesi dalla nascita, e 26 a cinque mesi. Significativo anche il dato sull’allattamento predominante: sono quattro su cento a tre e cinque mesi dalla nascita, mentre per quello complementare sono 22 su cento a tre mesi e 41 su cento  a cinque. Un ritratto che scaturisce da un’analisi su 2.044 neonati. Dati in linea con la media regionale ma decisamente elevati se raffrontati con città limitrofe quali Reggio Emilia o Modena, in cui le donne che nutrono esclusivamente al seno a tre mesi dalla nascita sono, rispettivamente, 45 e 51 su cento a tre mesi, e 23 e 29 su cento a cinque mesi.

“La mostra fotografica avvia una connessione di senso tra l’allattamento e l’espressione artistica, dichiara Massimo Fabi, direttore generale dell’Ospedale, alla presentazione della mostra. “L’impegno delle due Aziende sanitarie, insieme alle Associazioni del volontariato nel promuovere e sostenere l’allattamento al seno è parte dell’attività quotidiana, che, con la SAM è occasione di tante iniziative pubbliche, anche in provincia, grazie alla collaborazione dei Comuni –sottolinea da parte sua Elena Saccenti, direttore generale dell’Ausl – Allattare al seno, poter cambiare il proprio bimbo nei luoghi ordinari di vita delle donne è l’obiettivo a cui stiamo lavorando. La comunità deve impegnarsi per essere più accogliente e sostenere la maternità”.

Anche l’assessore ai servizi educativi del Comune di Parma, Ines Seletti, porta attenzione alla relazione esclusiva madre-neonato: “perché una mamma che allatta non deve mai essere lasciata sola”. Cinzia Magnani, nel suo ruolo di direttore della Neonatologia porta il ringraziamento: “a chi ha voluto permettere che il neonato sia vicino alla mamma anche in Neonatologia, dove il bisogno di contatto è ancora più forte”.

Il mondo del volontariato, presente in grande numero, trova la sua voce con il presidente di Futura Shanti Macchiavelli che sottolinea il valore della costanza nell’impegno. E infatti, dal territorio, con Carla Verrotti, responsabile della Salute donna di Asl l’attenzione torna alle parole. Lo slogan di quest’anno, “Allattiamo insieme” segnala che l’unione di mamme e operatori fa la forza”.

 

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Ultimo aggiornamento contenuti: 10/10/2017
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