Terapia e nutrizione nelle donne con carcinoma alla mammella

L'11 e 12 giugno all'Accademia Barilla di Parma oncologi a confronto. Presiede il convegno Antonino Musolino, responsabile del programma interaziendale Breast Unit della provincia di Parma

Il tumore al seno è la patologia oncologica con maggior incidenza nella popolazione femminile, seppur con una progressiva riduzione della mortalità. Con l’allungarsi dell’aspettativa di vita nelle donne con carcinoma mammario, l’impatto della nutrizione e dello stile di vita diventa una componente sempre più importante per la qualità di vita ed il decorso della malattia. Proprio da questi presupposti, ha preso il via l’incontro in programma all’Accademia Barilla l’11 e 12 giugno, condotto dal responsabile scientifico Antonino Musolino, oncologo dell’Unità Operativa di Oncologia medica del Maggiore nonché responsabile del programma interaziendale Breast Unit della provincia di Parma. L’obiettivo centrale dell’appuntamento è quello di offrire agli oncologi un’occasione di aggiornamento e confronto sulle novità nei fronti della patologia, della terapia e della nutrizione, e stimolare un confronto costruttivo sulla pratica clinica, al fine di offrire alle pazienti la miglior gestione clinica possibile sia in termini di terapie farmacologiche che di interventi nutrizionali.

Una maggior comprensione biologica e del metabolismo sta portando nuove evidenze e opzioni terapeutiche. Gli studi in corso hanno dimostrato che la somministrazione di farmaci innovativi consente di migliorare il tasso di risposta, garantendo una buona qualità di vita delle donne affette da carcinoma mammario metastatico. Dalla letteratura scientifica internazionale è stato inoltre ampiamente documentato che, nella fase di somministrazione delle terapie oncologiche, la nutrizione gioca un ruolo fondamentale e impatta sulla capacità di aderire ai diversi trattamenti proposti. Inoltre, le terapie antitumorali possono determinare spesso un aumento di peso e la malnutrizione per eccesso, con conseguente sovrappeso oppure obesità, e gli interventi di nutrizione clinica risultano perciò necessari.

A riguardo della nutrizione, e del suo ruolo in oncologia, sono disponibili per i pazienti tante informazioni, talvolta contrastanti e non sempre scientificamente fondate. L’oncologo, con le sue competenze, deve rappresentare un riferimento per i pazienti, sapendoli indirizzare a fonti e supporti affidabili, che lavorino in sinergia con l’intervento medico. 

Il corso sarà accreditato presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGe.Na.S) per la figura professionale del Medico Chirurgo-Oncologo. 

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Ultimo aggiornamento contenuti: 13/06/2018
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